Ci sarà una tassa sui cani? L’esempio viene dalla Spagna. Speriamo non sbarchi al Bullicame!

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sagginiIn un periodo in cui i nostri governanti sono alla ricerca spasmodica di nuovi balzelli, che creino risorse alle stanche finanze alle quali possono attingere, mi ha colpito la notizia del comune spagnolo di Zamora, che ha istituito una tassa sui nostri amici a quattro zampe.

Si avete capito bene una tassa sui cani. Dalle notizie pubblicate su giornali spagnoli, abbiamo appreso che questo comune iberico, dopo aver constatato che i cani sono in numero superiore ai bambini registrati all’anagrafe, ha preso questa decisione. Proprio ieri stavo riflettendo sul fatto che è sotto gli occhi di tutti, che ormai quasi tutte le persone che si incontrano per strada, specialmente donne, portano al guinzaglio un cane.

Come non pensare poi ai tantissimi cuori, che vengono pubblicati sui social tipo Facebook, quando compare una foto di una cane grosso o piccolo che sia, con la frase: “Lui non ti tradirà mai!”. Quindi l’idea spagnola potrebbe sbarcare anche al Bullicame? O anche a Porto di Ripetta per la Capitale? Non lo possiamo sapere. Ma siccome a pensare male si fa peccato, ma ci si azzecca, io penso che non siamo lontani da un altro balzello di questo tipo.

Il Comune di Zamora ha fatto sapere, che da questa tassa spera di incassare da 50.000 a 90.000 euro. La cifra sarà utilizzata (nei propositi del sindaco) per pulire i marciapiedi e le aiuole, dagli escrementi che vengono lasciati. Dobbiamo dire che non è una novità. A l’Aia in Olanda, tale tassa è già operante in misura di 120 euro per il primo cane, e a crescere per i cani aggiuntivi. Tutti ancora ricordiamo il sindaco di Madrid che voleva assoggettare tutti i cani al prelievo del Dna, per poi multare i proprietari, che lasciavano gli escrementi in terra senza raccoglierli.

Con il nuovo sindaco il progetto è stato abbandonato, con grande sollievo di tutti quei proprietari, che si guardano bene dal raccogliere gli escrementi di Fido. Speriamo che la moda non attecchisca anche da noi, e non ci sia qualcuno che vuole dimostrare di essere più bravo, e la estenda anche ai felini.

 

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