Diva è stata uccisa dal figlio della badante: complice dell’assassino con le ore contate

Risolto in poche ore l’omicidio di viale d’Italia avvenuto venerdì pomeriggio a Tolfa Diva Compagnucci, 91 anni, trovata in casa col volto devastato

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Diva Compagnucci, la donna uccisa a Tolfa

Risolto in poche ore il giallo di Tolfa, dove un’anziana signora residente in un palazzo della centralissima viale d’Italia, è stata ritrovata morta venerdì sera per cause ancora in fase di accertamento.

A trovare il corpo della vittima, la conosciutissima maestra 90enne Diva Compagnucci, sono state le figlie, intorno alle 20. Immediatamente è scattato l’allarme e sul posto sono giunti i Carabinieri e il 118. I militari del Norm e quelli della stazione di Tolfa, agli ordini del capitano Marco Belilli, hanno subito cristallizzato la scena del crimine, procedendo con la ricerca di testimoni e vagliando le immagini delle telecamere di videosorveglianza posizionate nella zona.

Lo scenario apparso ai Carabinieri non ha lasciato dubbi al fatto che si trattasse di un omicidio: la donna aveva, infatti, il volto completamente tumefatto e l’appartamento risultava messo a soqquadro. A quel punto sono stati avviati immediatamente i rilievi scientifici nell’appartamento a cura del Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia per acquisire il maggior numero possibile di informazioni utili alla ricostruzione dell’evento. Elementi sufficienti, quelli raccolti, per far scattare la caccia all’assassino. I militari si sono messi subito sulle tracce di un ragazzo albanese, poco più che 20enne e nel giro di pochissime ore lo hanno rintracciato e sottoposto a fermo. Si tratta di Sergio Malaj,23 anni, figlio della collaboratrice domestica della maestra Compagnucci, che in passato si era presa cura del marito della vittima, ormai deceduto. Qualcuno lo avrebbe visto entrare in quel condominio, tanto è bastato ai Carabinieri per mettersi sulle sue tracce.
È stato intercettato all’interno della sua abitazione, sul suo corpo tracce ematiche, in lavatrice alcuni indumenti sporchi di sangue. Raccolti sufficienti elementi a suo carico, la Procura della Repubblica di Civitavecchia ha disposto il fermo del giovane, che è stato tradotto al carcere di Borgata Aurelia.

Il lavoro degli inquirenti per cercare di risalire all’autore del crimine si è concentrato subito sulla ex badante. Nessun segno di scasso sul portone dell’abitazione, all’interno uno scenario raccapricciante che non ha consentito subito di chiudere il cerchio.
Secondo una prima ricostruzione, Sergio Malaj, che con la sua famiglia vive da anni nella cittadina collinare, con molta probabilità avrebbe citofonato e la maestra Diva Compagnucci avrebbe aperto sapendo di dover accogliere in casa una persona amica. Il ragazzo potrebbe aver chiesto soldi e a quel punto il rifiuto da parte della donna sarebbe stato fatale. La 91enne è stata ritrovata in cucina sul pavimento senza vita, in posizione supina. Il giovane l’avrebbe colpita violentemente con almeno due pugni mentre era seduta, facendola cadere a terra. Tumefatto il volto, tanto il sangue rinvenuto sul pavimento. Sergio Malaj avrebbe arraffato i pochi spiccioli trovati nel portafoglio della donna e sarebbe scappato, lasciando la maestra senza vita sul pavimento.
Le indagini, coordinate dal pm Mirko Piloni, non sono ancora terminate. Anche la mamma del ragazzo fermato è stata ascoltata in caserma. Il corpo della vittima è stato trasportato al Verano, dove nei prossimi giorni sarà eseguito l’esame autoptico. Il ragazzo fermato ha respinto ogni accusa a suo carico.

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