Omicidio a Tolfa: oggi la convalida in carcere per Sergio Malaj

Il 23enne Sergio Malaj, principale indiziato per la morte della 91enne Diva Compagnucci, si troverà di fronte al giudice. Nella stessa giornata verrà eseguita anche l'autopsia sul corpo dell'anziana massacrata all'interno della propria abitazione a viale d'Italia

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TOLFA – Si svolgerà questo pomeriggio al carcere di Borgata Aurelia, dove è detenuto da sabato sera, l’udienza di convalida del fermo di Sergio Malaj, il 23enne albanese principale indiziato per l’omicidio della 91enne Diva Compagnucci, massacrata di botte venerdì pomeriggio nel suo appartamento in viale d’Italia, a Tolfa. Il ragazzo, assistito dall’avvocato d’ufficio Andrea Romani, si troverà di fronte al giudice: bisognerà capire se, anche questa volta come già avvenuto sabato di fronte ai carabinieri e al magistrato Mirko Piloni, Malaj deciderà di rispondere a tutte le domande. Durante l’interrogatorio in caserma, a via Antonio da Sangallo, appena fermato, il 23enne si è detto completamente estraneo ai fatti. Ha ribadito di non trovarsi in quel posto, di non essere salito a casa della donna e soprattutto di non averla uccisa.

Ma sarebbero diversi gli indizi a suo carico. A partire dalle tracce di sangue trovate su alcuni vestiti già messi in lavatrice e rinvenuti durante il sopralluogo da parte dei militari dell’Arma, sottoposti ora a verifiche da parte dei Ris. E poi alcune testimonianze, che indicano Malaj proprio nei pressi della palazzina attorno alle 16, 16.30 di venerdì. E infine, a quanto pare, il ritrovamento di un paio di occhiali da sole a casa della donna che per i carabinieri sarebbero del ragazzo, anche se lui nega.

E sempre nella giornata di oggi si svolgerà anche l’autopsia sul corpo della 91enne ex maestra, conosciuta da tutti a Tolfa. L’esame è stato affidato al dottor Stefano D’Errico.

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