Omicidio Tolfa, vittima trovata con un dito mozzato. Malaj, principale indiziato, nega tutto

Gli esami eseguiti dal Ris, poi, avrebbero svelato non soltanto tumefazioni sul cranio ma anche un dito mozzato, probabilmente per asportare un eventuale anello

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Nega tutto Sergio Malaj, indiziato numero uno per l’omicidio dell’ex maestra 91enne Diva Compagnucci.

Intanto, nuovi particolari emergono, incupendo ulteriormente un caso che ha già scosso l’intera comunità di Tolfa.

La vittima Diva compagnucci, ex maestra 91enne

Dopo la segnalazione delle figlie dell’anziana donna, i soccorritori sarebbero intervenuti nell’appartamento in Viale d’Italia trovando, di fronte a se, il corpo della donna riverso in terra, senza vita e con chiari segni di violenza sul corpo.

Gli esami eseguiti dal Ris, poi, avrebbero svelato non soltanto tumefazioni sul cranio ma anche un dito mozzato, probabilmente per asportare un eventuale anello. Un particolare raccapricciante, indice di una violenza inaudita e fuori controllo.

Sergio Malaj, 23enne figlio della badante fermato dalle forze dell’ordine, nega il suo coinvolgimento. Ha deciso di provare a fornire una sua versione dei fatti, che non convince. Di fatto, secondo le testimonianze raccolte, alcune persone lo avrebbero visto introdursi all’interno dell’abitazione, fatto confermato dai video di alcune telecamere di sorveglianza situate nella zona. A peggiorare la situazione vi sono gli indumenti sporchi di sangue, ritrovati nella sua abitazione durante la perquisizione e che saranno sottoposti ad esami da parte del Ris.

Sergio Malaj
Sergio Malaj, principale indagato per l’omicidio di Diva Compagnucci

Gli inquirenti non hanno trovato segni di effrazione su porte e finestre, indice del fatto che l’omicida era probabilmente un conoscente. Tesi che quindi sembra portare sempre più al nome di Sergio Malaj, appunto figlio della badante del marito della vittima.

Il giovane albanese potrebbe non aver operato da solo. In quello che era un chiaro tentativo di furto finito male, potrebbe essere coinvolta un’altra persona, un complice, attualmente ancora ricercato. La donna, sorpresa dal tentativo di furto dei due, avrebbe quindi poi subito l’ira violenta degli aggressori.

Continuano le indagini, nel tentativo di far luce su un caso che ha profondamente scosso l’intera comunità collinare e su cui, ora dopo ora, sembrano continuare ad emergere particolari sempre più raccapriccianti.

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